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SuperBonus 2020, scopri come fare i lavori a casa tua, senza sborsare neanche 1€

2020-05-19 16:58

Mattia Patrassi

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SuperBonus 2020, scopri come fare i lavori a casa tua, senza sborsare neanche 1€

Il Superbonus al 110% ti permetterà di effettuare lavori di efficientamento energetico e sismico a costo 0

 

Lavori gratis nel 2020?
Yes You Casa!

 

 

 

Nel decreto rilancio, l’iniezione di 55 miliardi che il Governo ha approvato per l’inizio della ripartenza economica dell’Italia, tra misure, novità e bonus a sostegno del reddito, appare anche il Superbonus al 110% per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico delle abitazioni.

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Un passo importante, sia per rilanciare l’attività edilizia, sia per affrontare sempre meglio la grave crisi climatica del pianeta che deve rappresentare una priorità assoluta. Il superbonus consentirà, così, di realizzare i lavori nelle abitazioni a costo zero per i cittadini

Effettuando questi lavori (adesso vedremo nello specifico quali), i cittadini otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all’azienda che ha effettuato i lavori. L’impresa a sua volta potrà cedere illimitatamente il credito a fornitori e anche istituti bancari ottenendo immediata liquidità.

Come funziona?

Il superbonus al 110%, che comprende i preesistenti Ecobonus e Sismabonus (il primo serve a ristrutturare gli edifici dal punto di vista energetico, il secondo serve a mettere in sicurezza gli edifici contro i terremoti), aumenterà l’aliquota della detrazione fiscale per le spese sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Gli interventi poi andranno comunicati all’Enea.

Si potrà usufruire del bonus fiscale in 5 rate di pari importo ed è prevista la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori.

Come raggiungere il 110%?

Per ottenere però il massimo dell’agevolazione, cioè l’ecobonus al 110%, sarà necessario che gli interventi portino a un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, il miglioramento dovrà essere il massimo tecnicamente raggiungibile. Quindi, come è spiegato nel decreto, gli interventi possibili sono:

-interventi di isolamento termico dell’edificio che riguardino oltre il 25% dell’intonaco, per un massimo di 60mila euro per ogni unità immobiliare

-sostituzione nelle parti comuni degli edifici degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A. Il tetto in questo caso è di 30mila euro “moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

-interventi nelle case unifamiliari (quindi non i singoli appartamenti all’interno di un condominio) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore di riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria. Anche qui la soglia è di 30mila euro.

Si potrà ricorrere al superbonus anche per gli impianti fotovoltaici, con un tetto massimo di spesa di 48mila euro, purché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi che abbiamo elencato sopra, e cioè coibentazione dell’edificio o sostituzione degli impianti di climatizzazione (o entrambi).

Chi ha diritto al Superbonus 110%?

Ne hanno diritto quindi o i condomini o le unità immobiliari indipendenti (come villette a schiera o singole), purché siano prima casa, o le case popolari. Rientrano ovviamente anche le seconde case, se sono all’interno di condomini in cui si stanno effettuando lavori generali di efficientamento energetico. Mentre se si possiede una villetta che si utilizza come casa di vacanza, o la si affitta, non si ha diritto al bonus (ad oggi). 

Ma quindi basta cambiare solo le fineste?

La risposta è no, il supersconto al 110% in cinque anni scatta solo se gli interventi di efficientamento energetico (previsti già dall’ecobonus attualmente in vigore), come appunto infissi o schermi solari, vengono effettuati nell’ambito di un più ampio intervento che agisce sull’intero edificio, tipo la sostituzione della caldaia condominiale.

Per quanto tempo ci sarà il Superbonus?

Bisogna fare presto, però, perché la finestra temporale per richiedere il Superbonus è molto stretta (18 mesi) , ma per mettere d’accordo un intero condominio ci vuole molto tempo e la realizzazione delle opere di coibentazione e ancor di più quelle di consolidamento antisismico sono di lunga durata e in molte regioni d’Italia per motivi climatici d’inverno difficilmente si possono effettuare.

Riuscire a fare i lavori gratis è possibile, ma bisogna sbrigarsi. 

La possibilità di cedere il credito maturato alle banche è un’importante novità: in pratica, il condominio potrà appaltare lavori per 100 e incassare un pari sconto dal fornitore, che incassa la liquidità (100) dalla banca girandole un credito fiscale da 110, i condomini avrebbero i lavori gratis, le imprese un pagamento sicuro dei lavori e le banche, che attingono liquidità dall’eurosistema a condizioni senza precedenti, un margine del 10% spalmato in cinque anni.

 

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